Le immagini cliniche pubblicate in questa pagina documentavano i quadri trattati dall'Unità Operativa: varicocele, torsione del funicolo, idrocele, criptorchidismo, fimosi e parafimosi, priapismo, Induratio Penis Plastica, protesi peniene malleabili e idrauliche, penectomia, orchifunicolectomia, linfonodi inguinali e biopsia prostatica. Le fotografie non sono state conservate nell'archivio web; restano le patologie e gli interventi a cui si riferivano, con i relativi moduli di consenso informato.
Scroto e testicolo
Il varicocele è la dilatazione delle vene del plesso pampiniforme, più frequente a sinistra, e può incidere sulla fertilità: il trattamento chirurgico è la legatura subinguinale delle vene spermatiche. L'idrocele è la raccolta di liquido fra le due lamine della tunica vaginale e si corregge con l'eversione della tunica vaginale. Lo spermatocele, cisti dell'epididimo, viene asportato con l'exeresi. La torsione del funicolo spermatico è invece un'urgenza: il testicolo ruota sul proprio peduncolo e l'interruzione del flusso richiede un intervento in poche ore. Il criptorchidismo, cioè la mancata discesa del testicolo nello scroto, si tratta in età pediatrica con l'orchidopessi; quando il testicolo va rimosso per una neoplasia si esegue l'orchifunicolectomia.
Pene e prepuzio
La fimosi è il restringimento dell'anello prepuziale che impedisce di scoprire il glande; la parafimosi è la sua complicanza acuta, con il prepuzio bloccato a monte del solco e il glande che si gonfia. Entrambe trovano risposta nella circoncisione. Il priapismo è l'erezione prolungata e dolorosa indipendente dallo stimolo sessuale: anche questa è un'urgenza, perché il tempo incide sul recupero della funzione. L'Induratio Penis Plastica, o malattia di La Peyronie, produce placche fibrose che incurvano il pene durante l'erezione: la correzione chirurgica è la corporoplastica secondo Nesbit. Nella disfunzione erettiva non responsiva alle terapie si ricorre alle protesi, malleabili o idrauliche, come l'impianto di protesi peniena idraulica tricomponente. Per le neoplasie del pene l'intervento è la penectomia, parziale o totale, con linfoadenectomia inguinale quando i linfonodi sono interessati.
Prostata
La diagnosi istologica del carcinoma prostatico passa dall'agobiopsia prostatica trans-rettale ecoguidata, eseguita in ambulatorio con guida ecografica e prelievi sistematici. Il referto, insieme al PSA e all'imaging, determina la strategia successiva, dalla sorveglianza alla chirurgia radicale.
I moduli di consenso informato di tutti gli interventi citati sono raccolti nella sezione Consensi Informati; l'elenco delle prestazioni chirurgiche e ambulatoriali è nella sezione Attività Clinica.
Come si arriva alla diagnosi
Per le patologie dello scroto la visita è spesso sufficiente a orientare il sospetto, ma la conferma arriva dall'ecografia con ecocolordoppler, che distingue una raccolta liquida da una massa solida e documenta il reflusso venoso del varicocele. Nelle neoplasie testicolari l'ecografia si accompagna ai marcatori sierici e alla stadiazione, e l'orchifunicolectomia per via inguinale è insieme atto diagnostico e terapeutico. Nelle forme a rischio di diffusione linfonodale la stadiazione può richiedere la linfoadenectomia retroperitoneale, elencata fra gli interventi dell'Unità Operativa.
Per le patologie del pene conta il tempo: priapismo e parafimosi sono urgenze, mentre l'Induratio Penis Plastica viene osservata finché la placca è in fase attiva e corretta chirurgicamente quando il quadro si è stabilizzato. Le prestazioni ambulatoriali disponibili, compresa l'iniezione intracavernosa con prostaglandine usata nella diagnostica andrologica, sono elencate nella pagina Ambulatori.