Attività Clinica: chirurgia e ambulatori

Diagnosi, attività ambulatoriale e chirurgia urologica oncologica, ricostruttiva e andrologica.

L'attività clinica dell'Unità Operativa Complessa di Urologia si divide in due percorsi che si incrociano di continuo: quello ambulatoriale, dove si fa la diagnosi e si seguono i controlli, e quello chirurgico, dove si interviene. La maggior parte dei pazienti attraversa entrambi, e l'ordine conta: nessun intervento viene programmato senza un inquadramento completo.

Il percorso diagnostico

Sintomi urinari apparentemente identici possono dipendere da ipertrofia prostatica benigna, da una stenosi uretrale, da una calcolosi o da un'infezione, e la terapia cambia completamente. Per questo la valutazione iniziale combina esame obiettivo, questionario IPSS, uroflussometria ed esami ematochimici, con ecografia, uretrocistoscopia o agobiopsia prostatica dove indicato. L'elenco completo delle prestazioni è alla pagina Ambulatori.

Il percorso chirurgico

La sezione dedicata alla chirurgia raccoglie l'elenco delle procedure eseguite: urologia oncologica con tecnica laparoscopica e a cielo aperto, trattamento endourologico mininvasivo della calcolosi urinaria con laser ad olmio, chirurgia della incontinenza maschile, chirurgia urologica non oncologica, chirurgia ricostruttiva dell'uretra, chirurgia andrologica e chirurgia dei genitali esterni.

Per ogni intervento esiste un modulo di consenso informato consultabile prima del colloquio con il chirurgo: la raccolta completa è nell'archivio dei consensi.

Prima del ricovero

Il percorso di accesso al ricovero, con le indicazioni pratiche sull'edificio e sugli ingressi, è descritto nella pagina Avvio al Ricovero in Urologia; la documentazione generale per il paziente è raccolta nella Guida Paziente. Chi assume antiaggreganti o anticoagulanti deve segnalarlo in fase di prericovero, perché la sospensione va programmata con giorni di anticipo e concordata con il medico curante.

Tempi di attesa

I tempi medi per visita urologica, uroflussometria, uretrocistoscopia flessibile e visita andrologica sono pubblicati e aggiornati alla pagina Tempi di attesa. Le prenotazioni passano dal Centro Unificato di Prenotazione del Policlinico secondo le modalità descritte alla pagina Contatti.

Dal sintomo all’intervento

Il percorso ha una sequenza fissa, e saperla aiuta a capire quanto manca a ogni passaggio. Si parte dalla visita con l’impegnativa del medico curante, prenotata al CUP; in quella sede vengono richiesti gli esami che servono a chiarire il quadro, dall’ecografia dell’apparato urinario agli esami ematochimici, fino alle indagini di secondo livello come l’uretrocistoscopia o l’agobiopsia prostatica. Con i referti si torna in ambulatorio per la decisione terapeutica: terapia medica, sorveglianza o intervento. Se l’indicazione è chirurgica si fissa il prericovero, dove si eseguono gli accertamenti anestesiologici e si firma il modulo di consenso informato già letto a casa.

La durata complessiva dipende dalla classe di priorità indicata sull’impegnativa, non dalla singola prestazione: i tempi massimi nazionali e quelli medi del reparto sono alla pagina Tempi di attesa.

Quando non si aspetta: le urgenze urologiche

Alcune situazioni non passano dall’ambulatorio e vanno affrontate subito in pronto soccorso, perché il tempo cambia l’esito.

  • Ritenzione urinaria acuta: impossibilità di urinare con vescica distesa e dolore sovrapubico.
  • Colica renale con febbre e brividi: il sospetto di infezione a monte di un’ostruzione richiede la derivazione delle urine in urgenza.
  • Torsione del funicolo spermatico: dolore testicolare improvviso e intenso, soprattutto nel giovane; la finestra utile per salvare il testicolo si misura in ore.
  • Priapismo: erezione dolorosa che supera le quattro ore senza stimolazione.
  • Macroematuria con coaguli e difficoltà a urinare.
  • Trauma renale o scrotale con dolore e tumefazione in rapido aumento.

Negli altri casi — sangue nelle urine senza coaguli, dolore lombare persistente, peggioramento dei sintomi urinari, noduli testicolari — serve comunque una valutazione rapida, ma programmata.

Chi segue il paziente

L’Unità Operativa è una struttura universitaria: accanto ai dirigenti medici lavorano i medici in formazione specialistica della Scuola di Specializzazione in Urologia, sotto la responsabilità dello staff strutturato. In reparto operano inoltre il personale infermieristico con la caposala, la responsabile di sala operatoria, gli operatori socio sanitari e la segreteria. L’elenco nominativo completo è alla pagina Staff clinico.

Revisione clinica: Prof. Alchiede Simonato, Direttore U.O.C. di Urologia, Professore OrdinarioUltimo aggiornamento: