Video

Le registrazioni della chirurgia ricostruttiva dell'uretra, una delle linee di lavoro dell'Unità Operativa.

La raccolta video documentava la chirurgia ricostruttiva dell'uretra praticata in Clinica Urologica: il trattamento della stenosi uretrale con mucosa linguale o buccale e l'anastomosi termino-terminale, richiamati nella pagina Chirurgia. I filmati non sono stati conservati nell'archivio web; le tecniche che mostravano sono descritte qui e nei relativi moduli di consenso informato.

Che cos'è la stenosi dell'uretra

La stenosi è un restringimento cicatriziale del canale uretrale. Può seguire un trauma, un'infezione, un cateterismo o una manovra endoscopica, oppure accompagnare il lichen sclerosus, una malattia infiammatoria cronica che interessa il prepuzio e il meato. Il sintomo tipico è il getto urinario debole e lento, con sforzo, svuotamento incompleto e, nei casi avanzati, infezioni ripetute o ritenzione. La valutazione si basa sull'uroflussometria, sull'uretrografia e sull'uretrocistoscopia, che localizza il restringimento e ne misura l'estensione: è l'estensione, insieme alla sede, a determinare la tecnica.

Uretrotomia endoscopica

Nei tratti brevi si può incidere la cicatrice per via endoscopica, con lama fredda o con laser, lasciando poi un catetere per alcuni giorni. È l'intervento meno invasivo e il più rapido, ma la recidiva non è rara quando la stenosi è lunga o già trattata in precedenza; in quel caso insistere con ripetute uretrotomie peggiora il tessuto da ricostruire. Procedura e complicanze sono descritte nel consenso per l'uretrotomia endoscopica.

Anastomosi termino-terminale e innesti di mucosa

Quando il tratto malato è corto e ben delimitato, lo si asporta e si ricongiungono i due monconi sani: è l'anastomosi termino-terminale, che restituisce un canale privo di cicatrice. Per le stenosi più lunghe serve invece materiale con cui ampliare l'uretra, e la soluzione è un innesto prelevato dalla bocca: mucosa buccale, dalla guancia, o mucosa linguale, dal versante inferiore della lingua. Si tratta di tessuto sottile, abituato all'ambiente umido e facile da prelevare, con una sede donatrice che guarisce in tempi brevi. L'innesto viene applicato sulla parete uretrale incisa, come descritto nel consenso per l'uretroplastica.

Dopo l'intervento

Il catetere resta in sede per il tempo necessario alla cicatrizzazione e viene rimosso dopo un controllo radiologico che verifica la tenuta della sutura. Il risultato si misura con l'uroflussometria nei mesi successivi: il follow-up non è una formalità, perché una recidiva individuata presto si affronta con interventi più semplici. L'elenco completo degli interventi dell'Unità Operativa è nella pagina Prestazioni chirurgiche, i moduli di consenso nella sezione Consensi Informati.

Lichen sclerosus e ipospadia

Il lichen sclerosus è una malattia infiammatoria cronica che colpisce prepuzio, glande e meato uretrale: la cute diventa biancastra e rigida, il meato si restringe e nel tempo il processo può estendersi all'uretra anteriore. Il trattamento va dalla circoncisione nelle forme limitate alla ricostruzione con innesto di mucosa buccale quando l'uretra è coinvolta, ed è una delle situazioni in cui l'uretrotomia endoscopica non è indicata.

L'ipospadia è invece una malformazione congenita in cui il meato si apre sulla faccia inferiore del pene anziché all'apice: la correzione ricostruisce il tratto mancante e raddrizza la curvatura associata, con principi tecnici vicini a quelli dell'uretroplastica. Entrambe le condizioni rientrano nella chirurgia ricostruttiva dell'uretra elencata fra le prestazioni chirurgiche dell'Unità Operativa.

Revisione clinica: Prof. Alchiede Simonato, Direttore U.O.C. di Urologia, Professore OrdinarioUltimo aggiornamento: