Il Karnofsky Performance Status è la scala con cui si misura l'autonomia funzionale del paziente prima di un intervento urologico maggiore. Il punteggio va da 100 (nessun segno di malattia) a 0 e orienta la scelta fra chirurgia radicale, chirurgia conservativa e terapia di supporto.
La scala nasce in oncologia e viene usata da decenni per descrivere con un solo numero quanto una persona riesca a badare a sé stessa: non misura la malattia, misura quello che la malattia lascia fare. In urologia serve soprattutto quando l'intervento proposto è impegnativo — una cistectomia radicale, una nefroureterectomia, una prostatectomia radicale — e la decisione non dipende solo dallo stadio del tumore ma anche dalla riserva funzionale del paziente.
| Punteggio | Condizione del paziente |
|---|---|
| 100 | Normale, nessun disturbo, nessun segno di malattia |
| 90 | Capace di attività normale, segni o sintomi minori di malattia |
| 80 | Attività normale con sforzo, alcuni segni o sintomi di malattia |
| 70 | Si prende cura di sé, incapace di svolgere attività normale o lavoro attivo |
| 60 | Richiede assistenza occasionale, provvede alla maggior parte dei propri bisogni |
| 50 | Richiede assistenza frequente e cure mediche ripetute |
| 40 | Disabile, richiede assistenza e cure particolari |
| 30 | Gravemente disabile, indicata l'ospedalizzazione, morte non imminente |
| 20 | Molto grave, ospedalizzazione necessaria, terapia di supporto attiva |
| 10 | Moribondo, processi fatali in rapida progressione |
| 0 | Morte |
Come si legge il punteggio
I tre scalini alti (100-80) descrivono una persona che conduce vita normale, al più con qualche sintomo. La fascia intermedia (70-50) individua chi non lavora più come prima e ha bisogno di aiuto saltuario o frequente, pur restando autosufficiente nelle cose essenziali. Sotto il 50 l'assistenza diventa continuativa. Il salto clinicamente più importante è proprio quello fra 70 e 60: è il punto in cui l'autonomia comincia a dipendere da altri, e in cui un intervento demolitivo va pesato contro alternative meno aggressive.
A che cosa serve nella pratica
Il punteggio viene attribuito dall'urologo durante la valutazione pre-operatoria, insieme agli altri questionari dell'Unità Operativa: l'International Prostatic Symptoms Score (IPSS) per il benessere minzionale e l'International Index of Erectile Function (IIEF-5) per la funzione sessuale. Messi insieme, i tre strumenti restituiscono un quadro che la sola diagnosi non dà: quanto il paziente è autonomo, quanto i sintomi urinari incidono sulla sua giornata, che cosa rischia di perdere con l'intervento.
La scala ha un limite dichiarato: è una valutazione soggettiva, espressa dal medico e non dal paziente, e due osservatori possono assegnare punteggi vicini ma non identici. Per questo non si usa mai da sola. Entra nel ragionamento insieme all'età, alle malattie associate, alla valutazione anestesiologica e alle informazioni contenute nel consenso informato dell'intervento proposto, che resta il documento in cui procedura, alternative e complicanze sono descritte per esteso.
L'immagine del questionario pubblicata su questa pagina nel sito storico non è stata conservata nell'archivio web; il contenuto della scala è riportato qui in forma di tabella.