La Clinica Urologica del Policlinico Universitario "Paolo Giaccone" di Palermo è l'Unità Operativa Complessa di Urologia dell'Azienda Ospedaliera Universitaria e insieme la sede della Scuola di Specializzazione in Urologia dell'Università degli Studi di Palermo. Assistenza, didattica e ricerca convivono nello stesso reparto: i medici in formazione specialistica partecipano all'attività ambulatoriale e chirurgica accanto allo staff strutturato.
Dove si trova il reparto
La sede è nell'edificio 15 del Policlinico, in Via del Vespro 129. L'ingresso 15a porta agli ambulatori di Urologia, l'ingresso 15e ai prericoveri; nello stesso edificio si trova l'aula "Furnari", utilizzata per la didattica e per gli incontri scientifici. La degenza è attiva ventiquattro ore su ventiquattro, sette giorni su sette, come indicato sulla scheda Google dell'Unità Operativa.
Come si articola l'attività
L'attività ambulatoriale comprende la valutazione urologica oncologica, generale e andrologica, l'uroflussometria, l'uretrocistoscopia, l'agobiopsia prostatica transrettale ecoguidata, le instillazioni endovescicali di agenti chemio-immunoterapici e l'iniezione intracavernosa con prostaglandine.
L'attività chirurgica copre l'urologia oncologica, dalla chirurgia laparoscopica del rene e del surrene alla cistectomia radicale con derivazione urinaria e alla prostatectomia radicale nerve sparing, il trattamento endourologico della calcolosi con laser ad olmio, la chirurgia della incontinenza maschile, la chirurgia ricostruttiva dell'uretra e quella andrologica, fino alla chirurgia protesica peniena.
La direzione
La direzione dell'Unità Operativa e della Scuola di Specializzazione è affidata al Prof. Alchiede Simonato, Professore Ordinario di Urologia. La presentazione storica del reparto è alla pagina Chi Siamo.
Come si accede
Le visite ambulatoriali si prenotano attraverso il Centro Unificato di Prenotazione del Policlinico, dal portale aziendale, al numero verde, via fax per i non residenti o di persona agli sportelli CUP. Serve l'impegnativa del medico di medicina generale, un documento d'identità valido e la tessera sanitaria regionale. I tempi medi di attesa per ciascuna prestazione sono pubblicati alla pagina Tempi di attesa, le modalità complete alla pagina Contatti.
Che cosa significa Unità Operativa Complessa universitaria
La sigla indica una struttura ospedaliera con autonomia organizzativa e un direttore responsabile, inserita in un’azienda ospedaliero-universitaria. La parte universitaria non è un’etichetta: comporta che nello stesso reparto convivano l’assistenza ai pazienti, l’insegnamento agli studenti di medicina e la formazione dei futuri urologi. Per il paziente questo si traduce in due cose concrete. La prima è che accanto al medico strutturato può trovare un medico in formazione specialistica, che partecipa alla visita e all’intervento sotto la responsabilità dello staff. La seconda è che le indicazioni seguono protocolli discussi collegialmente e aggiornati sulle linee guida, non la preferenza del singolo.
Chi lavora in reparto
La struttura comprende il direttore, professori associati e ricercatori universitari, dirigenti medici ospedalieri, medici in formazione specialistica, il personale infermieristico con la caposala di reparto e la responsabile di sala operatoria, gli operatori socio sanitari, un dirigente tecnico e la segreteria. L’elenco nominativo completo, con i ruoli, è alla pagina Staff clinico.
Che cosa portare al primo contatto
Per la visita ambulatoriale servono l’impegnativa del medico di medicina generale, un documento d’identità valido e la tessera sanitaria regionale; chi ha diritto a un’esenzione deve portarne il codice. È utile arrivare con gli esami già eseguiti, le lettere di dimissione di eventuali ricoveri precedenti e l’elenco completo dei farmaci assunti con i dosaggi. Chi assume antiaggreganti o anticoagulanti deve dichiararlo subito: se si arriverà a un intervento, la sospensione va programmata con giorni di anticipo e concordata con il curante. La lista completa di che cosa portare è nella Guida paziente.
Dove finisce il percorso in reparto
Dopo la dimissione il controllo torna in ambulatorio, con gli stessi strumenti usati per la diagnosi: punteggio sintomatologico, uroflussometria, ecografia, esami di laboratorio. Per i pazienti operati di tumore il calendario dei controlli dipende dallo stadio e dal tipo di intervento ed è indicato nella lettera di dimissione. I moduli di consenso informato di ogni procedura, utili anche a sapere che cosa aspettarsi dopo, sono raccolti nell’archivio dei consensi.